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Ottenere ciò che si desidera dai filtri dell'aria (3)

mercoledì - 01 agosto 2018

Aria pulita

Noi troviamo bellissimi i nostri filtri. Ma è comprensibile che tu possa pensarla diversamente. Infatti, è molto improbabile che tu scelga di acquistare uno dei nostri filtri solo per i suoi meriti estetici. Che sia per proteggere altre attrezzature o persone o un certo procedimento, tu acquisti i nostri filtri perché ne hai bisogno. I filtri sono un acquisto necessario per la sicurezza di qualcosa che per te ha un valore. Essi separano ciò che è utile da ciò che è dannoso.

Ma i tuoi filtri stanno davvero ottenendo lo scopo per cui li hai comprati? E lo stanno facendo nel modo economicamente più vantaggioso?

Questo articolo, che è la terza ed ultima parte della nostra serie che mira a spiegare cosa cercare in un filtro dell’aria, esamina perché si acquistano filtri dell’aria e come scegliere filtri che rispondano alle esigenze ed alle aspettative.

Perché comprare filtri dell’aria HVAC?

Un filtro dell’aria HVAC svolge di solito due funzioni: proteggere gli altri componenti del sistema di erogazione dell’aria dallo sporco e dai danni; e fornire aria fresca e pulita alle persone che si trovano nell’edificio. Possono esserci altre applicazioni di nicchia, come la protezione di artefatti nei musei, ma in genere lo scopo di un filtro dell’aria negli edifici commerciali è proteggere la salute delle persone e/o delle attrezzature.

Per fare ciò, il filtro dell’aria dev’essere in grado di trattenere gli agenti contaminanti dal flusso d’aria. Filtri diversi svolgono questo compito a livelli diversi a seconda della loro misura, forma e design. Ma alla fin fine, la capacità di trattenimento di un filtro dipende dalla sua efficienza di filtrazione. Più grande è il numero e più piccola la dimensione delle particelle che un filtro può separare, maggiore è la sua efficienza di filtrazione.

Ai tempi dello standard EN779, la classe F7 era quella di riferimento per i filtri HVAC. Ora con ISO 16890 seguiamo un nuovo standard, ma è possibile che tu abbia ancora degli F7 nella tua unità di trattamento dell’aria. Non c’è, potenzialmente, nulla di sbagliato in questo. Ma hai mai esaminato il tuo sistema di filtrazione per assicurarti che stia fornendo i risultati che desideravi quando lo hai acquistato? Se non lo hai mai fatto, sei in buona compagnia. Ma sempre più aziende stanno sviluppando un nuovo approccio all’acquisto dei filtri - un approccio basato sull’ottenere gli standard di aria pulita di cui hanno bisogno.

Filtrazione basata sul risultato

I filtri devono poter funzionare in tutti i tipi di ambienti - da città fredde e umide ad ambienti rurali caldi e secchi. I tipi e le misure degli agenti contaminanti che i filtri dovranno affrontare variano drasticamente da un posto all’altro, così come l’umidità, la temperatura, il flusso d’aria e altri fattori che influenzano le prestazioni del filtro. In effetti, l’ambiente operativo e il tipo di agente inquinante possono cambiare addirittura da un palazzo a quello accanto. Per questo, un approccio unico ed univoco all’acquisto dei filtri può compromettere la qualità dell’aria e mettere a rischio le cose che desideri proteggere. Al contrario, un approccio basato sul risultato, che utilizzi prove concrete riguardo l’ambiente operativo e gli obiettivi da raggiungere, può garantire la sicurezza delle persone e delle attrezzature nell’edificio - e può anche farti risparmiare. Ecco come funziona.

Poni gli obiettivi

Il motivo più probabile per l’installazione di filtri HVAC è proteggere persone e componenti. Noi umani siamo la categoria più preziosa e più fragile delle due, perciò se una cosa è sufficientemente sicura per le persone, lo è anche per il resto del sistema HVAC. Perciò, l’obiettivo desiderato per il sistema di filtrazione sarà fornire aria di una qualità adeguata agli occupanti del tuo edificio. Fortunatamente, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ci spiega esattamente quale sia il livello sicuro per l’aria: 20 mg/m³ per PM10 (particelle con diametro inferiore a 10 µm), and 10 mg/m³ per PM2,5 (particelle con diametro inferiore a 2,5 µm).

Conosci i tuoi nemici

Ora che sappiamo qual è l’obiettivo desiderato, dobbiamo determinare i livelli di agenti contaminanti in entrata. La maggior parte dei Paesi del mondo rendono pubblici i livelli di inquinamento sui loro territori - spesso con registri storici dettagliati e a volte quasi in tempo reale. Perciò, per conoscere i livelli di PM10 e PM2,5 nella tua zona, può essere sufficiente una ricerca su internet.

Fai i conti

Con i livelli di inquinamento locale alla mano, puoi calcolare quale efficienza di filtrazione sarà necessaria per rimuovere gli agenti contaminanti in misura tale da fornire una qualità dell’aria sicura.

Ad esempio, se le concentrazioni di PM fuori dal tuo edificio sono 48 μg/m³ per PM10 e 33 μg/m³ per PM2,5, hai bisogno di un sistema di filtrazione che può ridurre PM10 del 58% e PM2,5 del 69%. Questo equivale all’efficienza minima dei filtri ISO 16890 pari a ePM10 60% ed ePM2,5 70%.

Utilizza un buffer di sicurezza o una misurazione

Naturalmente, i livelli di inquinamento pubblicati non ti possono dare un’immagine precisa del tuo specifico edificio. I livelli di inquinamento sono dinamici e l’inquinamento locale causato da lavori in corso o attività industriale può non essere contemplato nei dati ufficiali pubblicati a livello regionale. Perciò, il consiglio è di aggiungere un buffer di sicurezza scegliendo un filtro 10 - 20% più pulito e potente del risultato dei calcoli. Il buffer potrà compensare eventuali periodi di maggiore inquinamento e mitigare il rischio di inquinamento da fonti locali.

Ancora meglio, puoi chiedere al tuo partner di filtrazione di effettuare una misurazione della qualità dell’aria nel tuo edificio. Come parte del nostro programma eco16, effettuiamo regolarmente analisi in loco per i nostri clienti. Misuriamo i livelli e i tipi di agenti contaminanti e creiamo una soluzione su misura che garantisca una qualità dell’aria sicura al costo più basso possibile. Scopri di più su eco16 qui.

Fai attenzione ai filtri troppo specifici

A questo punto, forse ti stai chiedendo perché non limitarti a scegliere il filtro con l’efficienza maggiore possibile. La risposta sta nei costi. I filtri più efficienti sono in genere più costosi all’acquisto e - poiché sono progettati per intrappolare le particelle più sottili - in essi le polveri spesse si accumulano molto più velocemente che nei filtri di classe inferiore, accorciandone notevolmente la durata.

Ma i costi maggiori comportati dall’efficienza eccessiva dei filtri stanno nel consumo energetico. Un filtro di classe troppo elevata bloccherà il flusso dell’aria, causando un aumento esagerato nel consumo energetico dell’intero sistema HVAC. Puoi scoprire di più su come minimizzare i costi dei filtri nella seconda parte di questa serie.