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ISO 10121-3: il primo sistema di classificazione per filtri molecolari negli impianti di ventilazione 

Sebbene la maggior parte delle persone associ solitamente l’inquinamento atmosferico agli ambienti esterni, è meno noto che anche gli ambienti interni non sono immuni da minacce simili. Infatti, diversi inquinanti, compresi molti gas, possono infiltrarsi negli spazi chiusi attraverso i sistemi di ventilazione (HVAC). Per affrontare questo problema invisibile e migliorare la qualità dell’aria, filtri molecolari specializzati impediscono che gas nocivi come ozono, biossido di azoto, anidride solforosa o idrocarburi (come ad esempio il toluene) penetrino negli edifici. Il nuovo standard ISO 10121-3 costituisce un punto di riferimento affidabile per i filtri molecolari. Ne verifica rigorosamente l'efficienza e fornisce agli utenti una valutazione chiara di cui potersi fidare. Questa nuova classificazione di filtri aria semplifica la scelta del filtro adeguato per garantire aria pulita negli spazi interni.

ISO 10121-3 per filtri molecolari in sistemi di ventilazione

La serie ISO 10121 è fondamentale nella filtrazione molecolare dell’aria, in quanto fornisce metodi di prova standardizzati per valutare l’efficacia dei supporti filtranti molecolari, analogamente a quanto fa la norma ISO 16890 per i filtri antiparticolato. L’obiettivo principale è presentare in modo chiaro e comprensibile le prestazioni dei filtri, per facilitare la scelta da parte degli acquirenti. Per misurare l’efficienza e la capacità di filtrazione, procedure di prova specifiche consentono di valutare quanto efficacemente un filtro o il suo mezzo filtrante sia in grado di purificare l’aria.

  • La norma ISO 10121-1 si concentra sui metodi di prova specifici per i supporti filtranti molecolari, esaminando i componenti centrali dei filtri.
  • La norma ISO 10121-2 descrive i test per valutare le prestazioni dei filtri molecolari e verificarne l’efficacia nel trattenere determinati inquinanti.

Nell’ottobre 2022 è stata introdotta la norma ISO 10121-3, che definisce protocolli di prova standardizzati per i filtri molecolari e introduce un sistema di classificazione completo. Tale standard fornisce parametri di riferimento sull’efficacia e sulla capacità dei filtri nel purificare gli inquinanti provenienti dall’aria esterna, supportando gestori e proprietari di impianti di ventilazione nella scelta dei filtri più adatti in base all’inquinamento atmosferico locale e alle esigenze specifiche del sistema.

Test ISO 10121-3 per gli inquinanti atmosferici gassosi più comuni

Il sistema di classificazione ISO 10121-3 utilizza come riferimento quattro dei gas inquinanti più comuni presenti nell’aria esterna, principalmente per valutare l’efficienza dei filtri a carbone attivo.

  • Gas serra.
  • Generato da luce UV e processi di combustione.
  • Irrita polmoni e occhi; potenziale causa di malattie respiratorie.

  • Prodotta dalla combustione di combustibili fossili e da attività industriali.
  • Dannosa per i polmoni; può provocare patologie respiratorie.

  • Origina da processi di combustione.
  • Contribuisce alla formazione di foschia e piogge acide.
  • Aumenta la suscettibilità alle infezioni, danneggia i polmoni e può aggravare l’asma.

  • Emesso da processi di combustione; presente in solventi e vernici.
  • Rappresenta i composti organici volatili (COV) nella ISO 10121-3.
  • Può provocare problemi di salute acuti e cronici, inclusi rischi cancerogeni.

Classificazione dei filtri molecolari secondo ISO 10121-3

La norma ISO 10121-3 fornisce una procedura di test sistematica per classificare vari filtri per aria e gas. È fondamentale far passare l’intero flusso d’aria attraverso il filtro prima di iniziare il test, evitando qualsiasi bypass che possa compromettere l’accuratezza della misurazione. Il test consiste nel misurare la concentrazione dei gas prima dell’ingresso nel filtro (a monte) e dopo il passaggio (a valle), per valutarne le prestazioni.

Efficienza iniziale del nuovo filtro

Nella prima fase della procedura di test ISO 10121-3 l'efficienza del filtro viene testata utilizzando basse concentrazioni di gas di prova. I filtri che mostrano un calo di prestazione superiore al 5% in queste condizioni iniziali vengono automaticamente esclusi dalla fase successiva del test, poiché una perdita iniziale così elevata è considerata inaccettabile.

Classificazione delle prestazioni di filtro aria durante il funzionamento

La seconda fase del test è cruciale e prevede che i filtri siano sottoposti a specifiche concentrazioni di gas di prova. Viene poi misurata la concentrazione di gas rimanente nell’aria dopo il passaggio attraverso il filtro. I filtri sono considerati al 100% dell'efficienza se non è rilevabile alcun gas nel flusso d'aria, una volta che questo ha superato il filtro.

  • Durante il test, la concentrazione di gas viene monitorata fino a quando l’efficienza del filtro nella rimozione del gas scende al 50%.
  • Nei casi in cui l'aria filtrata contenga più del 50% della concentrazione iniziale di gas all'inizio del test, le misurazioni vengono effettuate fino a quando le prestazioni del filtro non raggiungono lo 0% di efficienza, indicando una concentrazione costante di gas.

Determinazione della classe di prestazione

Infine, le prestazioni del filtro vengono valutate in base alla quantità di gas di prova trattenuto. La capacità di mantenere prestazioni di alta qualità nel tempo si traduce in una valutazione più alta per il filtro all'interno del sistema di classificazione ISO 10121-3.

  • HD (heavy duty): per condizioni gravose con elevata contaminazione, ad esempio in aree fortemente inquinate o ambienti che richiedono un’elevata purezza. I filtri HD hanno una durata 16 volte superiore rispetto ai filtri LD (light duty).
  • MD (medium duty): per livelli medi di contaminazione, tipici delle aree urbane. I filtri MD hanno una durata 4 volte superiore rispetto ai filtri LD (light duty).
  • LD (light duty): soluzione base per basse concentrazioni o eventi occasionali di contaminazione, come incendi boschivi o nebbia.
  • vLD (very light duty): adatti ad ambienti con esigenze prestazionali minime. Rappresentano la classe d’ingresso, con una capacità pari al 50% dei filtri LD.

Il risultato del test per un determinato filtro viene espresso in un formato standard, ad esempio Toluene MD 90. In questo caso, il risultato del test inizia con il nome del gas in esame (ad esempio, toluene), seguito dalla designazione della classe di prestazione (MD) e termina con l'efficienza media misurata (90%). Questo valore indica chiaramente che l'efficacia del filtro ha superato costantemente la soglia della classe di riferimento lungo tutta la sua vita utile.

L’applicazione della nuova norma ISO 10121-3 garantisce maggiore trasparenza e consente ai clienti di prendere decisioni consapevoli basate su standard ISO chiari e riconosciuti. I vantaggi sono evidenti: maggiore efficienza di filtrazione significa migliore protezione, meno costi operativi ricorrenti e riduzione dei costi di manutenzione.

MANN+HUMMEL offre un'ampia gamma di filtri molecolari appositamente studiati per una vasta gamma di applicazioni. Saremo lieti di assistervi nell'individuare la soluzione filtrante più adatta alle vostre esigenze per garantire aria pulita nella vostra struttura. Per contattarci, fare clic qui.

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MANN HUMMEL è qui per supportare le tue esigenze di filtrazione dell'aria! Sia che abbia domande sui nostri prodotti, sia che abbia bisogno di un servizio su misura soluzioni, il nostro team di esperti è pronto ad assisterti. Contattaci via e-mail o telefonicamente per discutere le tue esigenze e lavoriamo insieme per migliorare la qualità dell'aria. Contattaci oggi stesso e sperimenta un servizio eccezionale su misura per la tua azienda!