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Ottenere ciò che si desidera dai filtri dell'aria (2)

lunedì - 16 luglio 2018

Costi ridotti

In media, 6,8 persone sono coinvolte nel decidere di effettuare un acquisto aziendale1. E, nella lista di fattori che i soggetti coinvolti prendono in considerazione, il costo è senz’altro ai primi posti. È un fattore di primaria importanza in qualsiasi acquisto, forse sopra di esso c’è soltanto l’effettiva necessità. Questo vale anche nel settore dei filtri dell’aria; tuttavia, i filtri HVAC rientrano in una categoria di prodotti per i quali il prezzo d’acquisto costituisce solo una piccola percentuale del costo totale.

Per questo motivo è importante guardare oltre il costo di acquisto al momento di scegliere un filtro. Per individuare il miglior rapporto qualità-prezzo è necessario considerare tutti i fattori che influenzano i costi lungo il ciclo vitale di un filtro dell’aria - da prima della sua installazione a dopo lo smaltimento. In questo articolo, andiamo ad identificare questi fattori e cosa si può fare per massimizzare i risparmi.

Prezzo di acquisto

È il costo più ovvio, ma a volte è difficile fare un confronto nel giudicare filtri analoghi. Due filtri che appaiono simili sulla carta - stesse dimensioni, stessa classe o altre opzioni equivalenti - possono avere prestazioni molto diverse durante l’utilizzo. Tali disparità di performance possono dipendere da differenze che stanno al di sotto della superficie nella tecnologia o in altri elementi del design del filtro. Puoi esplorare più nel dettaglio queste differenze nel nostro SlideShare - la meccanica della filtrazione dell’aria.

Consumo energetico

I filtri non hanno alimentatori né batterie, perciò può sembrare strano parlare del consumo energetico di un filtro dell’aria. Tuttavia, un filtro consuma energia grazie alla resistenza che oppone al flusso dell’aria nel sistema HVAC. Maggiore è la resistenza - o perdita di pressione, più la ventola deve faticare per spostare lo stesso volume d’aria.

Il consumo energetico è di gran lunga il costo più elevato in relazione ai filtri d’aria. Eurovent - l'associazione europea dei costruttori di sistemi di climatizzazione e del trattamento dell’aria - ha dimostrato che circa l’80% dei costi totali di proprietà di un filtro sono attribuibili al consumo energetico. Al confronto, il prezzo di acquisto ammonta soltanto al 10%. Per questo è possibile che un filtro meno caro all’acquisto comporti, in verità, costi molto più elevati sul lungo periodo.

Per dare una prospettiva più ampia, si può dire che i filtri dell’aria siano responsabili per un 15% del consumo energetico di un edificio commerciale medio; maggiori informazioni al riguardo nel nostro SlideShare.

Manutenzione

Dobbiamo ancora perfezionare i filtri auto-installanti, perciò al momento serve almeno una persona che installi gli elementi filtranti nell’unità di trattamento dell’aria. Una volta posizionato, un filtro necessita di ispezioni periodiche per garantirne il buon funzionamento, nonché di puliture occasionali per rimuovere impurità o polveri in eccesso. Queste operazioni comportano un determinato costo, a prescindere che sia un dipendente o un fornitore esterno a svolgerle.

Smaltimento

Al di fuori di applicazioni specializzate come la ricerca biologica o l’industria nucleare, i filtri dell’aria sono in genere piuttosto semplici da smaltire una volta raggiunta la fine della loro durata di servizio. Può essere comunque un procedimento costoso; smaltire un filtro HVAC comporta solitamente un costo pari ad un terzo del suo prezzo di acquisto, costo che può essere anche più elevato per i filtri prodotti in fibra di vetro. Questi prodotti devono essere smaltiti in discarica - poiché non possono essere inceneriti - e sono più difficili da sostituire perché ciò comporta un rischio per la salute e la sicurezza degli operatori.  

Cosa puoi fare?

Concentrati sul ridurre il consumo energetico

Per ridurre il consumo energetico di un filtro dell’aria è necessario diminuire la resistenza che esso oppone al flusso dell’aria. Se riduciamo le perdite di pressione, possiamo adattare la ventola o resettare l’invertitore di modo che consumi meno energia.

Per semplificare la ricerca di un filtro dell’aria efficiente, Eurovent ed i suoi membri sviluppano uno schema di valutazione energetica. Proprio come un televisore o un frigorifero, i prodotti sono valutati su una scala che va da A+ (la migliore) a E (la peggiore). Per i prodotti che non rientrano in questo schema - vale a dire i filtri che offrono livelli di pulizia dell’aria più bassi o più elevati - consigliamo di cercare quelli con perdite di pressione minori, per ridurre al minimo il costo energetico. Il consumo energetico costituirà circa l’80% del costo totale del filtro, quindi vale la pena di valutare attentamente.

Scegli una durata più lunga

Più a lungo dura il filtro, più è possibile ritardare il costo di nuove installazioni, smaltimento e manutenzione. Ti consigliamo di cercare prodotti che offrono una durata di servizio più lunga - in genere sono quelli con una maggiore capacità di trattenimento della polvere.

Puoi scoprire di più su come scegliere un filtro con una lunga durata nella prima parte di questa serie.

Cerca uno smaltimento ecologico ed economico

Il modo migliore di smaltire i filtri usati è l’incenerimento, che consente un recupero di energia e riduce l’accumulo in discarica. Ma i filtri con struttura in metallo o fibra di vetro non si possono smaltire in questo modo. Perciò è meglio cercare filtri con strutture in plastica e materiali sintetici per ridurre i costi di smaltimento e l’impatto sull’ambiente.

1 The Average Number of Customer Stakeholders Is Higher Than Ever [New Data], HubSpot, https://blog.hubspot.com/sales/customer-stakeholders-new-high-data