Ambienti confinati: potrebbero non essere sicuri come si pensa

Abbiamo speso circa 100 miliardi di dollari in prodotti per la sicurezza di edifici commerciali nel 20171. Allo stesso tempo, la salute e la sicurezza sul lavoro costituisce un settore da 6 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti2. Tuttavia, nonostante tutto questo sia del denaro ben speso per mantenere i locali sicuri e protetti, esiste un rischio serio e crescente, spesso trascurato, come il rischio sui luoghi di lavoro.

Oggigiorno, l’inquinamento atmosferico costituisce il quarto rischio più elevato di decesso3, responsabile della morte di sette milioni di persone ogni anno4. E sebbene la maggior parte dei decessi avvenga in Cina e in India, l’inquinamento atmosferico è un problema che riguarda quasi tutti noi; il 92% della popolazione mondiale respira aria ritenuta non sicura dall’Organizzazione mondiale della sanità5. Ma il pericolo non si nasconde solo all’aperto.

 

Ambienti interni tossici

Quando pensiamo all’inquinamento atmosferico, pensiamo agli sfarzosi skyline e alle città immerse nello smog. Gli ambienti confinati sono considerati meno pericolosi, un luogo sicuro lontano dall’aria tossica che si trova all’esterno. Ma dei sette milioni di vite perse a causa della bassa qualità dell’aria, oltre il 60% risulta associato all’inquinamento dell’aria in ambienti confinati4.

E alla base di questi esiti ci sono due ragioni. In primo luogo, trascorriamo molto più tempo al chiuso, circa il 90% della nostra vita, ed è per questo motivo che la scarsa qualità dell’aria in ambienti confinati ha un impatto considerevolmente maggiore sul nostro benessere. In secondo luogo, la qualità dell’aria in ambienti confinati è in genere peggiore rispetto a quella che si trova all’aperto, con un inquinamento atmosferico interno maggiore da due a circa cinque volte rispetto a quello esterno6.

Questo perché le mura intorno a noi non costituiscono una barriera impenetrabile contro l’inquinamento; ogni volta che si apre una porta, una finestra o un condotto di ventilazione, i contaminanti esterni si infiltrano all’interno. E una volta all'interno, gli inquinanti rimangono intrappolati, specialmente negli edifici di nuova generazione a tenuta d’aria e a basso consumo energetico.

L’inquinamento esterno intrappolato si mescola con le sostanze inquinanti generate internamente, da fonti come vernici, mobili, attività commerciali, cucina e prodotti per la pulizia. Il risultato è un cocktail di contaminanti che, se inalato, può comportare una serie di problemi di salute, che vanno dall’asma alle malattie cardiache fino a varie forme di tumore.

 

Una questione di salute e sicurezza

Proprio come l’esposizione all’amianto storico continua a causare problemi alle aziende, le organizzazioni hanno il dovere di prendersi cura della tutela dei dipendenti e delle persone che fruiscono degli ambienti confinati dall’esposizione ai contaminanti trasportati dall’aria. Ma di fronte al peggioramento dell’inquinamento atmosferico, cosa si può fare per proteggere le persone all’interno del proprio edificio?

 

Essere consapevoli

Agire normalmente durante i periodi con livelli elevati di inquinamento atmosferico non è consigliabile. Sono disponibili alcune semplici misure che è possibile intraprendere per inibire gli effetti nocivi degli inquinanti, come limitare l’attività all’aperto, limitare l’apertura di finestre e aumentare la portata d’aria proveniente da impianti di filtrazione HVAC. Ma per sapere quando agire, è importante tenere presente il livello di inquinamento nella propria zona. L’app per smartphone OurAir di MANN+HUMMEL garantisce una visione in tempo reale dell’inquinamento atmosferico nella propria posizione e fornisce raccomandazioni sulle misure da intraprendere per ridurre il rischio all’interno dell’edificio.

 

Controllare le proprie difese

I filtri dell’aria offrono la migliore difesa contro l’inquinamento atmosferico, ma possono fornire tale protezione solo se funzionano correttamente. Spesso i filtri vengono installati e dimenticati fino a quando l’aria nell’edificio diventa notevolmente cattiva o una società di servizi chiama per modificare gli elementi. A questo punto, i filtri potrebbero essere danneggiati e consentire al contaminante di entrare ugualmente. Si consiglia pertanto di ispezionare periodicamente i filtri per garantire che gli elementi siano in buone condizioni e adeguati al lavoro da compiere. Controllare inoltre che i filtri installati siano della giusta dimensione; un filtro specificato in modo errato fornirà una protezione scarsa o assente.

 

Ottenere gli strumenti giusti per il lavoro da compiere

Infine, assicurarsi che il livello di filtrazione sia corretto per il proprio edificio. Se l’efficienza di filtrazione è troppo bassa, il contaminante potrebbe entrare nell’edificio danneggiando le parti dell’impianto HVAC e compromettendo la qualità dell’aria interna. Se l’efficienza di filtrazione è troppo elevata, il filtro potrebbe soffocare il flusso dell’aria, comportando bassi tassi di ricircolo, ambienti interni non gradevoli e costi operativi più elevati.

Il nostro programma eco16 è in grado di identificare la configurazione del filtro perfetta per il vostro impianto. Analizziamo il vostro ambiente operativo, i requisiti di qualità dell’aria e i livelli di inquinamento atmosferico negli ambienti confinati e all’esterno dell’edificio per creare un sistema di filtrazione che garantisca un livello sicuro di qualità dell’aria al minor costo possibile del ciclo di vita. Visitate la nostra pagina sul sistema di gestione della filtrazione con filtri eco16 per saperne di più.

 

1 Global Commercial Security Market Size Expected to Exceed USD 187 Billion by 2023 (Si prevede che le dimensioni del mercato della sicurezza commerciale globale supereranno i 187 miliardi di dollari entro il 2023), Today in Finance, maggio 2017

2 Occupational Health & Workplace Safety Services in the US: Market Research Report (Servizi di medicina del lavoro e di sicurezza sul lavoro negli Stati Uniti: rapporto sulla ricerca di mercato), Ibis World, novembre 2016

3 BBC, Polluted air causes 5.5 million deaths a year new research says (L’inquinamento atmosferico provoca 5,5 milioni di decessi ogni anno secondo un recente studio), febbraio 2016

4 World Health Organization, 7 Million Premature Deaths Annually Linked to Air Pollution (Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità sono 7 milioni i casi di decesso prematuro all’anno associati all’inquinamento atmosferico), marzo 2014.

5 World Health Organization, WHO releases country estimates on air pollution exposure and health impact (L’OMS rilascia stime a livello di Paese sull’esposizione all’inquinamento atmosferico e il relativo impatto sulla salute), settembre 2016.

6 EPA, Total Exposure Assessment Methodology (TEAM) Study (Studio dell’Agenzia statunitense per la protezione ambientale (EPA) della metodologia di valutazione dell’esposizione complessiva (TEAM)), 1985.