ISO 16890 in 3 minuti

Non hai tempo? Il nostro articolo presenta tutto ciò che occorre sapere sulla nuova norma ISO 16890. E per leggerlo bastano solo tre minuti.

Scoprite quali sono i fattori principali del nuovo standard di filtrazione dell'aria

A partire dal prossimo anno entrerà in vigore un nuovo standard nel testare e classificare i filtri dell'aria HVAC. ISO 16890 affronta molte delle questioni che riguardano l'attuale standard EN 779 e ha lo scopo di dare una visione più precisa sulle prestazioni dei filtri nel mondo reale.

Fin dall'inizio siamo stati coinvolti nello sviluppo di ISO 16890. Qui una breve panoramica di quello che ci aspetta.

Che cosa è il nuovo standard?

ISO 16890 fornisce un processo standardizzato nella classificazione dei filtri dell'aria usati nella ventilazione generale, in altre parole rappresenta un nuovo metodo per raggruppare i filtri HVAC a seconda della loro prestazione.

Cosa non funziona nello standard EN 779?

EN 779 ha fatto molto per migliorare gli standard di qualità nel settore e ha fornito un metodo uniforme nella selezione dei filtri. Dal momento in cui è stato lanciato sul mercato, nel giro di 20 anni, ha enormemente accresciuto la conoscenza dell'aria che ci circonda, ma i suoi limiti ora sono evidenti.

Il primo di questi limiti sta nel fatto che EN 779 testa solamente la prestazione dei filtri con particelle di una sola dimensione: 0.4 µm. La materia particolata (PM) non è uniforme in dimensione e forma, così sottoporre un filtro al test per una sola dimensione di particelle non rispecchia le condizioni in cui si troverà quando sarà in funzione.

In cosa differisce ISO 16890 da EN 779?

Il nuovo standard ISO 16890 è diverso in quanto si concentra sull'abilità dei filtri di catturare particelle di diverse dimensioni nelle zone a rischio dove il particolato è troppo piccolo per le difese interne del nostro corpo.

ISO 16890 sottopone i filtri a test con particelle da 0.3 µm fino a 10 µm. Ciò significa che i filtri sono testati in condizioni molto più simili a quelle della vita reale, così da offrirvi un prodotto che funzionerà proprio secondo le vostre aspettative.

Quali sono i nuovi gruppi filtro di ISO 16890?

Sulla base di questi testi i filtri sono classificati a seconda della loro efficienza con PM10, PM2.5 e PM, vale a dire materia particolata con un diametro minore di 10 µm, 2.5 µm e 1 µm, rispettivamente.

Queste dimensioni di particelle sono la base per i quattro gruppi ISO 16890: ePM1, ePM2.5, ePM10 e grossolano. La "e" nel nome del gruppo indica l'efficienza ed il numero si riferisce alla dimensione del PM. Per essere idoneo a ogni gruppo un filtro dovrà avere un'efficienza del 50% per quella dimensione di PM. Pertanto un filtro classificato come ePM1 cattura almeno la metà dei residui PM1 a cui è stato sottoposto durante il test. I filtri che raggiungono un'efficienza più bassa del 50% con PM10 vanno nel gruppo del grossolano.

Efficienze dei gruppi di filtri ISO 16890 
Grossolano< 50% di PM10
ePM10≥ 50% di PM10
ePM2.5≥ 50% di PM2.5
ePM1≥ 50% di PM1

Una volta testati, i filtri ottengono un tasso di efficienza arrotondato al 5% circa. Vi capiterà quindi di trovare dei filtri descritti, ad esempio, come ePM10 70% e ePM2.5 95%. Questo significa semplicemente che il primo filtro ha il 70% di efficienza con PM2.5 e il secondo prodotto è efficiente al 95% con PM2.5.

Quando sarà lanciato ISO 16890?

ISO 16890 è atteso per l'inizio del 2017 ma la maggior parte dei paesi avrà un periodo di transizione di 18 mesi in cui EN 779 continuerà a essere valido insieme al nuovo standard. Questo servirà a dare ai consumatori, fornitori e produttori il tempo di adattarsi al nuovo sistema.

Sarà ancora possibile comprare un F7?

Una volta terminato il periodo di transizione, ISO 16890 userà un metodo diverso nel raggruppare le classi G e F conosciute con EN 779. Non è possibile fare un confronto diretto con le vecchie classi di filtro e i nuovi gruppi, dato che EN 779 esamina solo una parte dei dati di prestazione che invece vengono verificati con ISO 16890. Fare una conversione paragonabile significa anche ignorare la maggior parte dei benefici insiti in ISO 16890.

ISO 16890 sostituisce tutti gli altri standard di filtri dell'aria?

No, non proprio. ISO 16890 è soltanto per applicazioni di ventilazione generale, pertanto i filtri ad alta efficacia classificati secondo EN 1822, come i filtri EPA, HEPA and ULPA, non verranno sostituiti dal nuovo standard.

ISO 16890 interesserà solo quei paesi che hanno adottato lo standard EN 779, pertanto le zone che usano altri schemi, come ASHRAE, non subiranno cambiamenti per il momento. Sono in corso discussioni per introdurre ISO 16890 in questi mercati con lo scopo di creare uno standard che sia davvero globale.

Per saperne di più di ISO 16890 e su suoi vantaggi, leggete la nostra guida cliente o contattate uno dei nostri esperti ISO.